Misurazioni con Armband

Allo scopo di sperimentare sul campo la misurazione del consumo energetico in varie attività fisiche e sportive non competitive, 10 soggetti (5 maschi e 5 femmine) in buona salute di età compresa tra 14 e 55 anni sono stati sottoposti a 70 rilevazioni tramite metabolimetri a bracciale Armband e relativo software di gestione ed elaborazione dati. Le misurazioni, di durata variabile da un minimo di 1 ora a un massimo di 24 ore in relazione al tipo di attività, hanno consentito di calcolare il consumo energetico totale e orario oltre a permettere di individuare i momenti di maggiore e minore intensità di sforzo.  

Le attività testate sono state: vita quotidiana, camminare di buon passo, sci discesa, nordic walking, tennis, sci di fondo, pedalare sulla bicicletta, pattinaggio, escursionismo, pallacanestro, sci alpinismo. Poiché in letteratura sono disponibili valori di riferimento ottenuti su vasti campioni di praticanti, lo scopo del presente lavoro era di verificare se le suddette attività svolte con le modalità da noi praticate fornissero risultati paragonabili agli standard e se rientrassero in un ambito di sforzo lieve, moderato o intenso.

Tutte e 10 le attività motorie e sportive testate, paragonate con le normali attività di vita quotidiana, si sono dimostrate idonee a far raggiungere a persone senza un particolare allenamento fisico un’intensità di sforzo di moderata intensità. Utilizzando il MET come unità di misura, il valore medio dell’intensità di sforzo andava da 2,1 METs per le attività di vita quotidiana prese come riferimento di sforzo lieve ai 5,4 METs per la pallacanestro amatoriale e lo sci alpinismo (sforzo moderato). Nell’ambito di ciascuna sessione di misurazione, il software ha permesso di declinare tali valori medi nei vari momenti di attività variamente intensa, pause comprese.

Pur senza pretendere di trarre conclusioni generali da questo limitato numero di rilevazioni, nella nostra esperienza questa modalità di verifica dell’attività svolta in termini di lavoro totale, intensità e consumo energetico si è rivelata utile per:

  1. stabilire se l’attività svolta si colloca nell’ambito dello sforzo lieve, moderato o intenso;
  2. controllare per quanti minuti viene effettivamente svolta l’attività in una sessione di esercizio;
  3. monitorare l’attività fisica con controlli ripetuti nel tempo;
  4. promuovere l’attività fisica anche in soggetti sedentari o poco attivi, grazie alla notevole spinta motivazionale data dal feedback delle proprie misurazioni.

 

Per saperne di più

File pdf del poster “Misurare l’attività fisica” disponibile al link:

https://www.azioniperunavitainsalute.it/in_evidenza_Ivrea2013Materiali