La nuova regolamentazione

Lo scorso 20 luglio è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.169 il decreto del Ministero della Salute 24 aprile 2013 “Disciplina della certificazione dell’attività sportiva non agonistica e amatoriale e linee guida sulla dotazione e l’utilizzo di defibrillatori semiautomatici e di eventuali altri dispositivi salvavita”. Sono molte le novità introdotte da questa norma, che sostituisce per quanto concerne la tutela sanitaria dello sport non agonistico il precedente decreto del 28 febbraio 1983. La nuova regolamentazione per le certificazioni mediche declina 3 diverse tipologie di attività motorie o sportive non qualificabili come sport agonistico: attività amatoriale o ludico-motoria, attività sportiva non agonistica e attività di elevato impegno cardiovascolare.  

 

1.       Attività ludico-motoria 

E’ intesa come attività amatoriale svolta da soggetti non tesserati alle Federazioni sportive nazionali (FSN) o Discipline associate (DA) o Enti di promozione sportiva (EPS), non regolamentata da tali organismi sportivi, svolta dalle persone a scopo ricreativo e di benessere. Chi svolge tali attività in contesti organizzati (es. palestre) in modo non saltuario deve sottoporsi a controllo medico per ottenere il rilascio di un apposito certificato di idoneità alla pratica di attività ludico-motoria.

 

2.       Attività sportiva non agonistica

E’ definita come attività praticata dagli alunni nell’ambito delle attività parascolastiche, dagli alunni che partecipano ai giochi sportivi studenteschi nelle fasi precedenti quella nazionale nonché dai tesserati come non agonisti delle FSN, DA ed EPS. Sono le stesse categorie previste dal DM 28.2.1983 ora abrogato. E’ richiesto un controllo medico annuale con certificazione di idoneità alla pratica sportiva di tipo non agonistico da parte del medico di medicina generale, pediatra o specialista in medicina dello sport. Tale controllo medico deve comprendere la misurazione della pressione arteriosa e l’esecuzione di un elettrocardiogramma (ECG) a riposo.

 

3.   Attività di particolare ed elevato impegno cardiovascolare

Chi non è tesserato alle FSN, DA ed EPS ed intende partecipare a manifestazioni non agonistiche o ludico motorie di elevato impegno cardiovascolare, quali ad esempio gare podistiche oltre i 20 km, granfondo di ciclismo, nuoto o sci o altri eventi con analogo sforzo fisico, deve sottoporsi a controllo medico comprensivo di misurazione della pressione arteriosa, di ECG a riposo e di test ergometrico con monitoraggio dell’attività cardiaca. Il certificato viene rilasciato dai medici di cui al punto 2.

 

In presenza di una serie di fattori di rischio cardiovascolare (es. età, fumo, dislipidemie, obesità) e/o della presenza di patologie croniche conclamate (es. cardiopatie, diabete mellito non compensato, patologie polmonari o neurologiche), i praticanti attività ludico motoria vengono ulteriormente suddivisi in 3 classi: A,  B e C. I controlli medici di coloro che rientrano nelle classi B e C vengono svolti dal medico di medicina generale, pediatra, specialista in medicina dello sport o della branca di riferimento della patologia. Hanno validità annuale e possono comprendere ECG a riposo ed altri esami o consulenze. 

 

La norma prevede inoltre l’esenzione dall’obbligo della certificazione di idoneità all’attività amatoriale, pur essendo raccomandato un controllo medico prima di intraprendere un’attività motoria, per chi:

1)       svolge l’attività autonomamente, al di fuori di un’organizzazione;

2)       pratica attività occasionale e non ripetitiva;

3)       pratica attività a ridotto impegno cardiovascolare (biliardo, golf, sport di tiro, ginnastica per anziani, gruppi di cammino e simili);

4)       svolge attività prevalentemente ricreative (ballo, giochi da tavolo e simili)