I bastoncini curvi

 

Dall’esperienza di esperti escursionisti e praticanti la corsa in montagna è nata l’idea di una evoluzione dell’attrezzo più tecnico del nordic walking/hiking: il bastoncino. L’utilità di una minor lunghezza dell’attrezzo per affrontare ripide salite in montagna era apparsa fin da subito evidente: permette di tenere la mano più vicina al corpo e riduce lo sforzo sulle spalle, migliorando la spinta in verticale.  L’aggiunta di una curvatura al di sotto dell’impugnatura e la lieve rotazione della stessa che la rende più ergonomica sono gli altri aspetti innovativi del bastoncino curvo. Secondo i suoi ideatori, il bastoncino più corto e curvo consente una maggior scioltezza del movimento delle braccia, che sono naturalmente distese e non flesse con il gomito a 90° come accade con i bastoncini lunghi e dritti. Inoltre la conformazione del bastoncino aumenta la spinta propulsiva e ne migliora il bilanciamento nell’uso più tecnico e sportivo. L’aspetto più importante della personalizzazione del bastoncino è comunque la sua lunghezza: per questo motivo i modelli telescopici a due pezzi con semplice regolazione della lunghezza consentono una maggiore flessibilità d’uso. La regola empirica più semplice è quella di identificare il punto intermedio tra polso e gomito, a metà avambraccio: in posizione eretta e con l’arto superiore disteso a fianco del corpo, questa è l’altezza a cui deve trovarsi l’aggancio del lacciolo affinché il bastoncino sia della giusta misura. Per essere più precisi occorre invece misurare la distanza tra il terreno ed il centro del palmo della mano, indossando le calzature usate per l’attività. Questo valore, che dipende non solo dalla statura ma anche da altre caratteristiche antropometriche della persona, andrà poi moltiplicato per un coefficiente in modo da ottenere la lunghezza del bastoncino più adatta ai vari tipi di pratica del nordic walking/hiking:

 

·         misura terra – palmo x 1,30 = lunghezza bastoncino dritto

·         misura terra – palmo x 1,25 = lunghezza massima bastoncino curvo (uso in piano)

·         misura terra – palmo x 1,20 = lunghezza minima bastoncino curvo (salite ripide)

 

Questi sono valori indicativi, che potranno poi essere parzialmente adattati in base alle esigenze ed alle preferenze individuali. Con i bastoncini curvi la tecnica nella camminata in piano prevede una naturale distensione delle braccia, l’orientamento in fuori della convessità della curvatura del bastoncino (attenzione ad impugnare dal lato giusto il bastoncino destro e quello sinistro!), l’appoggio del puntale circa a metà strada tra i due piedi e l’inclinazione all’indietro del bastoncino.  In salita il busto si inclina lievemente in avanti e l’appoggio del bastoncino è più avanzato. In discesa o nelle salite molto ripide si può utilizzare il doppio appoggio, con entrambi i bastoncini puntati a terra ai lati del corpo; questa tecnica può anche essere utile per superare ostacoli con piccoli saltelli. Le prime esperienze personali di camminata in montagna con i bastoncini curvi sono state molto soddisfacenti e divertenti: credo che li preferirò senz’altro a quelli lunghi per un uso escursionistico.

 

Per saperne di più

 

  1. Bracci G, Saliola F. Nordic Hiking. L’evoluzione del cammino. Fusta Ed. Saluzzo, 2015
  2. www.nordichiking.it
  3. www.infocurve.it